Project

EAT me

  • L’opera"Eat Me"è parte di una serie progettuale avente come ambito di ricerca diversi interrogativi personali riguardo il media fotografico,sia il vincolo che esso ha con la percezione umana.
  • Uno dei primi dubbi in merito all'atto di fotografare è il rapporto tra oggetto riprodotto e significato attribuitogli.
  • Da questa domanda scaturiscono una serie di altri quesiti, sul valore della realtà e la sua relazione con l'estetica per l'uomo contemporaneo.La rappresentazione di un soggetto,dimostra di non essere fenomeno ma solo idea del soggetto stesso.
  • Forse come sosteneva Schopenhauer non genera nemmeno desiderio,ma contemplazione dell’oggetto in se.Forse secondo una concezione più contemporanea diviene invece oggetto del desiderio,interagendo con il fruitore.
  • Selezionata ad ottobre del 2017 dallo spazio multiculturale Vernice Contemporanea Art Management di Venezia,per la mostra"Find Me",ed inserita nel circuito della 57 Biennale D’arte“Viva Arte Viva”.

ESTETIChe

Stravaganze

Strutture

Incertezze

  • “Estetica”etimologicamente significa percepire il mondo attraverso la mediazione dei sensi.L'immagine diviene quindi proiezione di tali percezioni.
  • Le rappresentazioni qui presenti divise per serie,senza specificazione di soggetti,luoghi e tempo;vogliono essere  narrazione e contemplazione degli ambienti vissuti.Come frammenti di memoria restituiti al pensiero per costruire la"nostra versione"del mondo.

 

 

...MILANO CITTA NEL MONDO    IL CANTIERE

  • L’opera intitolata "il Cantiere" realizzata nel 2015 per il concorso internazionale M-WAMMilano ,ed esposta alla Fabbrica Del Vapore.Tramite la tecnica del“collage fotografico digitale”mira a sottolineare con toni introspettivi quanto realistici,senza luogo ne tempo,il carattere dinamico della città.
  • Il dinamismo visto in tutte le sue forme:umana,architettonica,economica e culturale è l’anima stessa di Milano.In esso si genera quell'aurea di“metropoli globale”forse unica in Italia,paese abituato ad un concetto storicamente più provinciale e lento della città.
  • Cosi le varie forze dinamiche presenti,sembrano plasmare un unico grande “cantiere”,fatto di uomini,mezzi di trasporto,abitazioni di ogni epoca.
  • L’opera è liberamente ispirata alla“Città che sale”ritrovando forse nella Milano di oggi,quell'indomabile “città del futuro”con tanta lungimiranza profetizzata dai futuristi.

INTIMI NUTRIMENTI

  • Le opere realizzate nel 2015 per il concorso internazionale"Intimi nutrimenti"ospitato nelle sale di Palazzo Rosso a Genova,indagano il rapporto tra cibo ed identità.Il cibo nella fattispecie può essere utilizzato come l’abbigliamento o i costumi personali,per identificare o esprimere una particolare immagine sociale. Nell'adottare un comportamento o scelta alimentare, possiamo in una certa misura essere più motivati dal bisogno di mantenere e imporre la propria identità, piuttosto che dalla semplice necessità di nutrirsi.
  • Queste opere mirano a tale riflessione,evocando l’abbinamento tra clichè alimentare e relativo clichè umano,attraverso l’utilizzo di alcune “immagini stereotipate” tipiche della società occidentale(salutista,etnico,sofisticato,dipendente,tradizionalista).
  • Come lo “specchiarsi” del  cibo nell'idea,sottolineando simbolicamente anche la trasformazione  dell’alimento,da oggetto inanimato(natura morta)a energia e pensiero(natura viva).In ultima analisi una critica al concetto stesso di “immagine sociale”,seppur necessaria,avvilisce l’intimità dell’intenzione.
  • Rendendo l’individuo schiavo di un’estetica preconfezionata,anche nell'atto del nutrirsi.

Tramonti

  • “Tramonti”è un esplorazione estetica oltre il confine del sensibile,dove il mezzo fotografico analogamente alla pittura,mette in discussione la riproduzione del reale.Cosi come le certezze del pensiero umano,sono messe in discussione da dimensioni più basilari dell’entità psichica.
  • Il dramma che ne deriva obbliga necessariamente a difendersi,attraverso una discutibile identità sociale.
  • Le opere sono state esposte in varie gallerie Milanesi dal 2015.

LA FABBRICA DEI RICORDI

  • Progetto multidisciplinare,concepito insieme al cantautore Marco Del Santo per la presentazione del suo nuovo album"La Fabbrica Dei Ricordi".
  • L'obbiettivo è quello di proporre linguaggi multipli(fotografia,grafica,pittura,scultura,video art)contaminati da un'ispirazione comune,trovata nel tema musicale.Con la collaborazione dell'Associazione Sassetti Cultura di Milano.

CITTA INVISIBILI

  • Mostra collettiva promossa dall'Associazione Sassetti Cultura Milano e L'associazione Calvino Italia.
  • Ispirata al tema dell'omonimo libro,vede con“lucida immaginazione”la città di Milano in particolare il nascente quartiere Isola;senza arrivare però a conclusioni.
  • L'esposizione è composta da molteplici linguaggi mediatici,nel tentativo di  completarsi a vicenda.

 


IL Fremito della natura

  • Progetto del 2010,maturato in una personale presso"L'associazione Sassetti Cultura Isola D'arte"di Milano.
  • Trenta fotografie dalle assurde sfumature cromatiche;un viaggio dal bianco e nero all'infrarosso,dalla Liguria al paesaggio prealpino.Rappresenta nella sua essenza l'illusione della vita. 

WORKING in ATM

  • Reportage realizzato nel 2008 per un catalogo ATM nelle officine di via Teodosio Milano.
  • La narrazione si articola nell'arco di un turno,cercando di immedesimarsi nella la situazione lavorativa degli operai.In essa si legge la gravosità delle problematiche di lavoro,come l'appagamento dell'uomo nell'avere ogni giorno un proposito dignitoso.