Project

EAT me

  • L’opera"Eat Me"è parte di una serie progettuale avente come ambito di ricerca diversi interrogativi personali riguardo il media fotografico,sia il vincolo che esso ha con la “condizione umana”nell’epoca attuale.
  • Uno dei primi dubbi in merito all'atto di fotografare è il rapporto tra oggetto riprodotto e significato attribuitogli.
  • Da questa domanda scaturiscono una serie di altri quesiti, sul valore della realtà e la sua relazione con l'estetica per l'uomo contemporaneo.La rappresentazione di un soggetto,dimostra di non essere fenomeno ma solo idea del soggetto stesso.
  • Forse come sosteneva Schopenhauer non genera nemmeno desiderio,ma contemplazione dell’oggetto in se.Forse secondo una concezione più contemporanea diviene invece oggetto del desiderio,interagendo con il fruitore.
  • Selezionata ad ottobre del 2017 dallo spazio multiculturale Vernice Contemporanea Art Management di Venezia,per la mostra"Find Me",ed inserita nel circuito della 57 Biennale D’arte“Viva Arte Viva”.

ESTETIChe

Stravaganze

Strutture

Incertezze

  • “Estetica”etimologicamente risulta essere la percezione delle forme attraverso l'interpretazione dei sensi.Quindi il sensibile in una visione estetica non è mai disgiunto da ciò che esso evoca.
  • L'immagine diviene quindi significato"non di verità oggettivamente definite,ma solo possibili interpretazioni.Descrivendo cosi il soggetto nella sua piena interezza.
  • Le rappresentazioni qui presenti divise per serie,senza continuità di soggetti,luoghi e tempo,vogliono essere un "atto estetico"nei confronti della condizione umana.  

Veli e anime

  • Progetto personale iniziato nel 2016,trova nell'enigma della figura femminile attraverso la "messa in scena dei soggetti",riflessioni sul delicato equilibrio identitario.
  • Questa è l'epoca in cui gli archetipi che hanno per secoli contraddistinto i ruoli sono ormai in discussione.
  • Forse l’unico modo per superare la crisi psicologica del nostro tempo,è iniziare a“rappresentarci”senza filtri simbolici.In un primitivo ritorno all'animale uomo.

...MILANO CITTA NEL MONDO    IL CANTIERE

  • L’opera intitolata "il Cantiere" realizzata nel 2015 per il concorso internazionale M-WAMMilano ,ed esposta alla Fabbrica Del Vapore.Tramite la tecnica del“collage fotografico digitale”mira a sottolineare con toni introspettivi quanto realistici,senza luogo ne tempo,il carattere dinamico della città.
  • Il dinamismo visto in tutte le sue forme:umana,architettonica,economica e culturale è l’anima stessa di Milano.In esso si genera quell'aurea di“metropoli globale”forse unica in Italia,paese abituato ad un concetto storicamente più provinciale e lento della città.
  • Cosi le varie forze dinamiche presenti,sembrano plasmare un unico grande “cantiere”,fatto di uomini,mezzi di trasporto,abitazioni di ogni epoca.
  • L’opera è liberamente ispirata alla“Città che sale”ritrovando forse nella Milano di oggi,quell'indomabile “città del futuro”con tanta lungimiranza profetizzata dai futuristi.

INTIMI NUTRIMENTI

  • Le opere realizzate nel 2015 per il concorso internazionale"Intimi nutrimenti"ospitato nelle sale di Palazzo Rosso a Genova,indagano il rapporto tra cibo ed identità.Il cibo nella fattispecie può essere utilizzato come l’abbigliamento o i costumi personali,per identificare o esprimere una particolare immagine sociale. Nell'adottare un comportamento o scelta alimentare, possiamo in una certa misura essere più motivati dal bisogno di mantenere e imporre la propria identità, piuttosto che dalla semplice necessità di nutrirsi.
  • Queste opere mirano a tale riflessione,evocando l’abbinamento tra clichè alimentare e relativo clichè umano,attraverso l’utilizzo di alcune “immagini stereotipate” tipiche della società occidentale(salutista,etnico,sofisticato,dipendente,tradizionalista).
  • Come lo “specchiarsi” del  cibo nell'idea,sottolineando simbolicamente anche la trasformazione  dell’alimento,da oggetto inanimato(natura morta)a energia e pensiero(natura viva).In ultima analisi una critica al concetto stesso di “immagine sociale”,seppur necessaria,avvilisce l’intimità dell’intenzione.
  • Rendendo l’individuo schiavo di un’estetica preconfezionata, anche nell'atto del nutrirsi.

Tramonti

  •  In concorso al "Premio celeste 2015",ed esposte in varie gallerie Milanesi,sono parte di un racconto personale intitolato “Tramonti”.
  • In esso si rappresenta un viaggio poetico al confine tra l’indefinibile dimensione del “caos”,dove emozioni e pulsioni incontrano il mondo sensibile.
  • Il dramma che ne deriva,obbliga l'uomo necessariamente a difendersi ad usare il pensiero per sopire il "mistero".La serie di opere analizza il binomio “apollineo dionisiaco”,dove il caos per quanto non lo si ammetta precede sempre il pensiero.Forse l’unico modo per comprendersi è accettare quel“tramonto”come virtù.

LA FABBRICA DEI RICORDI

  • Progetto multidisciplinare,concepito insieme al cantautore Marco Del Santo per la presentazione del suo nuovo album"La Fabbrica Dei Ricordi".
  • L'obbiettivo è quello di proporre linguaggi multipli(fotografia,grafica,pittura,scultura,video art)contaminati da un'ispirazione comune,trovata nel tema musicale.Con la collaborazione dell'Associazione Sassetti Cultura di Milano.

CITTA INVISIBILI

  • Mostra collettiva promossa dall'Associazione Sassetti Cultura Milano e L'associazione Calvino Italia.
  • Ispirata al tema dell'omonimo libro,vede la città con gli occhi del "sovrasensibile"attraverso molteplici linguaggi mediatici,nel tentativo di ampliare il concetto di realtà.

IL Fremito della natura

  • Progetto del 2010,maturato in una personale presso"L'associazione Sassetti Cultura Isola D'arte"di Milano.
  • Trenta fotografie dalle assurde sfumature cromatiche;un viaggio dal bianco e nero all'infrarosso,dalla Liguria al paesaggio prealpino.Rappresenta nella sua essenza l'illusione della vita. 

WORKING in ATM

  • Reportage realizzato nel 2008 per un catalogo ATM nelle officine di via Teodosio Milano.
  • La narrazione si articola nell'arco di un turno,cercando di immedesimarsi nella la situazione lavorativa degli operai.In essa si legge la gravosità delle problematiche di lavoro,come l'appagamento dell'uomo nell'avere ogni giorno un proposito dignitoso.